"Nulla vivrebbe se non sperasse. il mio cuore chiuse in se', allora, i suoi tesori ma soltanto per serbarli per un tempo migliore, per quell'essere unico, sacro, fedele che, certamente, in un qualche periodo della sua esistenza, verra' incontro alla mia anima assetata" "Le nostre anime dovettero accostarsi l'un l'altra con maggior impeto perche', contro la loro volonta', erano rimaste reciprocamente chiuse" "Ho veduto una sola volta l'unica,colei che la mia anima cercava, e la perfezione che noi collochiamo al di sopra delle stelle, che noi allontaniamo sino alla fine del tempo, questa perfezione l'ho sentita presente. Era là, questo essere supremo, là nella sfera dell'umana natura e delle cose esistenti.Non vi domando più dove essa è: è esistita nel mondo e può tornarvi; vi è soltanto nascosta. Non domando più che cosa sia, l'ho veduta, l'ho conosciuta. O voi che cercate quanto vi è di più alto e di più perfetto, nella profondità della sapienza, nel tumulto dell'azione, nel buio del passato, nel labirinto del futuro, nelle tombe e al di sopra delle stelle! Conoscete il suo nome ? Il nome di ciò che è uno e tutto ? Il suo nome è bellezza." "Ma tu ancora risplendi o sole del cielo e tu ancora sei verde o santa terra; ancora scorrono i fiumi verso il mare e nel meriggio frusciano gli alberi ombrosi. Il canto voluttuoso della primavera invita al sonno i miei pensieri mortali. La pienezza del mondo vibrante di vita nutre e sazia di ebbrezza il mio povero essere. O natura santa! Io non so cosa mi avvenga quando alzo i miei occhi dinnanzi alla tua bellezza, ma tutta la gioia del cielo è nelle lacrime che piango innanzi a te, come l'amante alla presenza dell'amata. Tutto il mio essere ammutolisce e si tende, quando il soffio delicato dell'aria gioca sul mio petto... ...Essere uno col tutto, questa è la vita degli dèi, questo è il cielo dell'uomo." "E non dica più nessuno che il destino ci separa! Siamo noi, noi, noi quelli ai quali piace di precipitarci nella notte dell'ignoto, nella fredda lontananza di un mondo qualsiasi e, se fosse possibile, abbandoneremmo la zona del sole per valicare d'impeto i confini della cometa. Ah! per il selvaggio cuore dell'uomo non vi è una patria possibile e, come il raggio di sole inaridisce di nuovo le piante della terra che ha fatto crescere, così l'uomo uccide i dolci fiori che germogliarono entro il suo petto, le gioie dell'affinità e dell'amore." [ Iperione, Friedrich Hölderlin ]